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Category Archiveturismo

Il Tempio di Giove Anxur a Terracina

Il tempio di Giove è raggiungibile da Gaeta in auto o con mezzi pubblici con l’autobus cotral diretto a Terracina. Nel video qui sotto troverete tante curiosità ed informazioni sul tempio.

L’Abbazia di Fossanova a Priverno

Dichiarata “Monumento Nazionale” nel 1874, l’Abbazia di Fossanova costituisce il più antico esempio d’arte gotico-cistercense in Italia. Assieme all’Abbazia di Casamari (a Veroli), rappresenta una delle sue più alte espressioni.

Da Gaeta è possibile raggiungerla anche con i mezzi pubblici prendendo il treno per Roma e scendendo alla stazione Priverno-Fossanova. Un autobus vi porterà proprio all’entrata dell’Abbazia.

Le Street Art di Gaeta

Negli ultimi anni gli artisti di street art hanno dato sfogo alla loro creatività, colorando e rivalutando molte aree (anche poco frequentate) di Gaeta.

Ce ne sono tantissime e potete vederle tutte nel video qui sotto.

L’Abbazia di Montecassino

L’abbazia di Montecassino è un monastero benedettino fondato dal santo stesso e posizionato sulla sommità di Montecassino, nel Lazio. Dal dicembre 2014 è in gestione al Polo Museale del Lazio. L’abbazia è il monastero più antico d’Italia insieme al monastero di Santa Scolastica. Nel video troverete molte informazioni utili per la visita di una delle attrazioni più belle della regione.

Via Indipendenza

La via dell’ Indipendenza è la storica strada di Gaeta. Un tempo, i pescatori ormeggiavano la loro imbarcazione nei pressi dell’abitazione, oggi è una via trafficata e piena di negozietti. Rimarrete colpiti dall’unicità di questa via, piena di vicoletti e colori, provando a scappare inutilmente dall’odore di cornetti appena sfornati.

La Tielle e le olive di Gaeta

Le due specialità tipiche della nostra città restano la tiella e le olive di Gaeta. La tiella è composta da due sottili strati circolari di pasta, posti uno sull’altro. Il ripieno è di solito costituito da prodotti di terra o di mare, o da entrambi, secondo la fantasia della massaia. Va cotta al forno in teglie preferibilmente di rame. Non è semplice a farsi, perché una buona tiella deve risultare umida nel ripieno, e morbida e non inzuppata nella pasta esterna, che deve essere sottile. E’ possibile trovarla in tutti i forni della città e in qualche pizzeria. La più amata rimane quella di Polipi, ma ci sono per tutti i gusti.

Il comprensorio archeologico di Minturnae

Minturnae fu dedotta nel 296 a.C. come colonia marittima sulla sponda destra del fiume Liris (antico nome del Garigliano) per motivi soprattutto commerciali legati alla navigabilità del corso d’acqua ed al mare, in un punto di comodo approdo della costa laziale, non lontano dalla foce ove sorgeva il santuario emporico dedicato al culto della ninfa Marica (e successivamente, dalla piena età imperiale, al culto delle divinità orientali Iside e Serapide).

La Minturnae che visitiamo oggi ha i caratteri della città adrianea, con i nuovi edifici, la nuova tecnica edilizia, la novità dell’acqua portata in città, ma soprattutto con i rialzamenti delle quote di calpestio e l’obliterazione di alcune strade. Per i secoli successivi le vicende e le fortune di Minturnae sono narrate non dall’urbanistica, ma dagli interventi di rifacimento e restauro che si susseguono fino al VI sec. d.C.

Ecco un video che illustra ciò che è possibile vedere nel comprensorio.

Ingresso: 5,00 €; Riduzione 2,50 €
Giorni e orario apertura: Lunedì-Domenica. Invernale 9.00-19.30, estivo 9.00-20.00; Orario biglietteria: 8.30-19.00; Prenotazione: Nessuna
Comune: Minturno

Parco Naturale Regionale Monte Orlando

Il promontorio tondeggiante di Monte Orlando si protende nell’azzurro Golfo di Gaeta e termina con una spettacolare falesia a picco su mare. Rappresenta l’estrema propaggine verso il mare della catena dei Monti Aurunci, la cui posizione, estremamente ravvicinata al mare, ha determinato e determina tutt’oggi, caratteristiche climatiche che favoriscono particolari associazioni vegetali. Tale contesto, inserito nella fioritura della macchia mediterranea che avvolge l’intera collina offre numerosi spunti per una visita in ogni stagione dell’anno. Da un punto di vista geologico, le acque meteoriche e l’erosione marina hanno determinato grotte, cavità e crepacci come la “Montagna Spaccata”, “La Grotta del Turco” e le caratteristiche falesie a picco sul mare. Storicamente, invece, il territorio di Gaeta è stato considerato da Papi e Imperatori un rifugio sicuro nei momenti di difficoltà. Nei secoli, quindi, sono nate numerose opere di edilizia militare quali bastioni, polveriere, depositi di munizioni e piazzole di sparo. Di tali opere è oggi ben visibile la testimonianza all’interno del parco come dei numerosi resti archeologici di epoca romana, tra cui un Mausoleo in perfetto stato di conservazione. Indimenticabili le immersioni nei fondali del tratto di acqua marina protetta antistanti le falesie, con una grande varietà di specie viventi e strutture geologiche di grande interesse.

La vista su Gaeta Medievale dalla sommita di Monte Orlando

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Il punto di osservazione più bello della Montagna Spaccata

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APERTURA MAUSOLEO AGOSTO 2018
Apertura del sito mese di agosto:
dalle ore 10.00 – alle 13.00

Servizio navetta sabato e domenica:
ore 11.00 salita
ore 13.00 discesa

Eventi e spettacoli ad agosto al Mausoleo di Planco:
Tramonto al Mausoleo – ogni giovedì di agosto ore 18.30
Appuntamenti in locandina
Servizio navetta area spaltoni ore 18.00
Info 389.8256341 – info@tesoriarte.it

 

Redentore e la chiesa di San Michele

La cima del Redentore (1252 m) offre un panorama spettacolare sul litorale di Formia e sulla costa del mar Tirreno – da Gaeta a Scauri, la foce del Garigliano, il monte Massico, il Vesuvio, il monte Faito, Ischia e Capri – considerato da molti come uno dei più bei panorami dell’intero appennino.

Come arrivare sulla cima

Partendo dal borgo di Maranola (268 m), è possibile arrivare alla statua del Redentore seguendo un bellissimo sentiero battuto che passa prima sotto la meravigliosa Roccia Laolatra, successivamente per l’eremo di San Michele Arcangelo ed in fine sulla Sella Sola (1.226 m). Il punto di partenza del percorso è il Rifugio Pornito, raggiungibile in macchina da Maranola seguendo le indicazioni stradali per “statua del Cristo Redentore”. Una volta arrivati in prossimità del rifugio si può procedere a piedi sul “sentiero dei pellegrini” fino ad arrivare alla cima. Nella stagione invernale si possono verificare copiose nevicate (anche 3 metri all’anno) che danno al paesaggio una connotazione da presepe.

In alternativa si può proseguire per la strada (sterrata) fino alla forcella di Fraile, continuare ancora fino a giungere al versante settentrionale del M. Altino; quindi si sale sulla cima per poi scendere dalla parte opposta, fino al Redentore.

Nel video qui sotto è mostrato il percorso e le bellezze che incontrerete durante la scalata. Buona visione 🙂

Gaeta Medievale

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Vista dal tempio di San Francesco

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